Sempre di più nella società moderna e nella letteratura sentiamo parlare di Bene e di Male: in cosa consistono? Come si manifestano?
Qual è la dialettica che unisce questi due grandi concetti epistemologici, sui cui ci si interroga fin dall’inizio dei tempi, su cui ogni cultura, corrente filosofca e religione ha postulato una propria teoria?
È pensabile ipotizzare il Bene senza il Male? E nell’animo umano come si svelano queste due forze? Esiste una scissione tra persone e azioni cosiddette buone o cattive?

K. Furlato - Più vicino per favore, più vicino... Uno sguardo tra Bene e Male in "Il Punto"
arpaedizioni.it/prodotto/luoghi-del-male-ilpunto-quaderni-del-cerp-di-cultura-psicoanalitica/
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"Non desiderare la donna d’altri" è un film danese del 2004
Si potrebbe semplificare la questione con un’espressione di assoluto buon senso: parlare serve.
O sfogarsi serve, o ancora, non tener dentro le cose serve.
La dinamica è però molto più complessa: le parole scompaiono, aree del cervello si congelano, il trauma è indicibile.

A. Caglio - Riflessioni sulla, presunta, irriducibilità del trauma in "Il Punto"
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